lunedì 8 aprile 2013

In un paese normale...

In un paese normale, quando non c'è un governo, la normale amministrazione, la vita, l'economia, continuano normalmente a funzionare.

Ma, Signori, noi tutti sappiamo che questo, di paese, è tutto, meno che normale.

La politica, in questi anni, ha compiuto innumerevoli scempi; su tutto, la politica, ha piazzato i propri compiacenti uomini e donne, nei ruoli chiave del paese.
Scuole, ricerca ed università, ospedali, esercito e pubblica amministrazione; fin qui, come in ogni paese semi-dittatoriale, si sono spartiti tutto quel che c'era da spartire.

Ma noi, non siamo nemmeno in un paese semi-dittatoriale, lo sappiamo bene tutti; dai, su, gettiamo le maschere !
Ebbene, oltre alle "naturali" spartizioni della cosa pubblica, negli anni passati, si sono poi spartiti le più prestigiose poltrone del para-pubblico; una immensa fetta di mondo produttivo, che spazia dalle utilities (energia, gas, telecomunicazioni), fino alle banche, per passare anche tramite grandi aziende, ovunque ricattate, a ogni livello territoriale e dimensionale.
E non parliamo delle municipalizzate, e delle migliaia di enti inutili, per carità; sembrano nati apposta per creare altre poltrone !

Lo sapete tutti, che è così, o no; mica ve lo deve dire Spofforth eh ?!

Ebbene, in un siffatto paese, l'assenza di un governo, lo stallo politico attuale, si riverbera sul funzionamento di TUTTO !

Questa, è la novità.
Non solo mancano i quattrini, ma vige anche il terrore assoluto, nei suddetti ambiti, perchè chi ha MALE comandato fino a qui, NON SA, se riuscirà a continuare o meno nella sua deprecabile opera di furto autorizzato, avvenuto fin qui, con delega ed autorizzazione partitica.

Lo stallo politico, oramai, è stallo di sistema.
Che hanno combinato, in questi 40 giorni, i suddetti enti, comparti e soggetti giuridici, anche fittiziamente privati ?!?
Ma non vedete che razza di situazione !?!

Corrono a pararsi il culo, mentre gettano sempre più nel baratro l'intero paese; con esso, poi, cadono i veri creditori, di questo sistema-paese, quelli che hanno più da perdere, ovvero i LAVORATORI !
E non distinguiamo, qui, tra imprenditori e dipendenti, secondo le vecchie ideologie; CHI LAVORA ed è lontano dalla casta, chi non è, in qualche modo attiguo al regime, sta morendo di tasse e scarsità di lavoro...

Siamo condannati a morte, da un regime dittatoriale mediocre, infame e capillarmente diffuso.
Questo stato MAFIOSO, è in stallo; se fosse un paese normale, funzionerebbe normalmente, perchè la dirigenza, manderebbe avanti la baracca senza batter ciglia...
Ma la classe dirigente di questo paese, una classe dirigente INDEGNA e figlia della casta, oggi, pensa solo a come spillare gli ultimi quattrini, a come pararsi il culo, a come resistere alla vittoria di questo o quel partito.

Osservate con pazienza ed obbiettività l'esistente, e vedrete quanto tutto ciò sia vero e spunto di profonda riflessione su quanto occorre oggi fare.

In un paese normale, questa farsa, sarebbe già finita; da un bel pezzo.
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